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La proposta

Il partenariato sociale protegge.

Legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL)

La Svizzera voterà verosimilmente nel 2027 sulla protezione dei contratti collettivi di lavoro. Concretamente, si tratta della modifica della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL).

Perché questa modifica è importante?

I contratti collettivi di lavoro regolano più del solo salario minimo. Contengono disposizioni sulle vacanze, sulla formazione continua, sul pensionamento e sugli orari di lavoro e si applicano all’intero settore. La modifica prevista rafforza questo principio e, con esso, il partenariato sociale.

Garantisce a lavoratrici e lavoratori una protezione efficace e condizioni di lavoro eque. Offre ai datori di lavoro certezza del diritto e regole chiare in tutta la Svizzera, indipendentemente dalla sede dell’azienda.

Nel dettaglio: che cosa regola la revisione della LOCCL

La proposta sancisce la prevalenza dei salari minimi negoziati dalle parti sociali nei CCL dichiarati di obbligatorietà generale rispetto ai salari minimi cantonali e comunali. Quando datori di lavoro e lavoratori di un settore negoziano insieme un salario minimo e il Consiglio federale lo dichiara di obbligatorietà generale, si applica quel salario.

Nessun salario viene ridotto. Chi oggi riceve un salario minimo cantonale lo mantiene, senza limiti di tempo. I salari minimi dei CCL si applicano solo quando superano il salario minimo cantonale.

I Cantoni mantengono la propria competenza. Dove nessun CCL dichiarato di obbligatorietà generale prevede una regola in materia, i Cantoni possono continuare a fissare salari minimi.

Si applicano i salari minimi negoziati per il settore. Non possono più essere sostituiti da salari minimi regionali fissati in modo uniforme. Attualmente, la proposta riguarda solo i Cantoni di Ginevra e Neuchâtel.

Domande e risposte

La revisione della legge comporta una riduzione dei salari?

No. Una clausola di salvaguardia dei diritti acquisiti protegge tutti i lavoratori: chi oggi riceve un salario minimo cantonale lo mantiene, senza limiti di tempo.

Che cosa succede ai salari minimi cantonali?

Continuano a essere applicati ovunque nessun CCL dichiarato di obbligatorietà generale preveda una regola in materia. I Cantoni mantengono la propria competenza. Viene regolato solo il rapporto tra un salario minimo negoziato per il settore e un salario minimo cantonale o comunale: il salario negoziato ha la precedenza.

Chi è concretamente interessato dalla proposta oggi?

Solo i Cantoni di Ginevra e Neuchâtel. In questi Cantoni, oggi il salario minimo cantonale ha la precedenza sui salari minimi dei CCL. Tuttavia, nessuno subirà una riduzione del salario. Negli altri Cantoni con un salario minimo — Giura, Ticino e Basilea Città — la precedenza dei CCL è già prevista.

Perché serve questo chiarimento?

Le iniziative cantonali e comunali sui salari minimi sono sempre più numerose. Zurigo, Winterthur e Lucerna hanno approvato salari minimi comunali e in altri Cantoni sono in corso iniziative.

Se ogni Cantone e ogni Comune fissa una propria soglia salariale minima, gli accordi negoziati e vincolanti per tutti perdono il loro senso. La legge crea certezza del diritto per le aziende e per i lavoratori.

Chi ha lanciato il referendum?

L’Unione sindacale svizzera ha lanciato il referendum il 30 giugno 2026. Se il referendum riesce, la Svizzera voterà sulla proposta probabilmente all’inizio del 2027.