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Cos’è un CCL?

Il partenariato sociale protegge.

Negoziare il CCL è sociale.

Un contratto collettivo di lavoro (CCL) è un contratto negoziato tra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati di un settore. Stabilisce le condizioni minime del settore e va ben oltre il salario: tredicesima mensilità, più vacanze, orario di lavoro regolato, compensazione per le ore supplementari e per il lavoro notturno e domenicale, indennità giornaliera in caso di malattia, formazione continua, protezione contro il licenziamento e cassa pensioni. In diversi settori prevede anche il pensionamento anticipato e molto altro.

I salari aumentano con la formazione e, in molti settori, anche con l’esperienza. La formazione e la formazione continua vengono quindi riconosciute anche sul piano salariale. Le commissioni paritetiche, composte da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, controllano il rispetto delle regole. Il contratto viene rinegoziato regolarmente, dal settore e per il settore.

Come nasce un CCL

  1. Le parti sociali negoziano. Le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati di un settore si siedono allo stesso tavolo.
  2. Il settore raggiunge un accordo. Il risultato è un pacchetto completo: salari minimi in base alla formazione, orario di lavoro, vacanze, formazione continua, indennità sostitutive del salario in caso di malattia e molto altro.
  3. La Confederazione lo dichiara di obbligatorietà generale. Su richiesta delle parti sociali, il Consiglio federale esamina il contratto e lo dichiara di obbligatorietà generale.
  4. Si applica a tutti. Da quel momento, il CCL si applica a tutte le aziende del settore: anche a quelle che non appartengono a un’associazione, alle imprese estere che lavorano in Svizzera e alle imprese di prestito di personale.

Obbligatorietà generale: che cosa significa?

Un normale CCL si applica solo ai membri delle associazioni che lo hanno firmato. Se il Consiglio federale lo dichiara di obbligatorietà generale, si applica all’intero settore. In questo modo, tutti devono rispettare le stesse regole minime: pari condizioni per tutte le aziende e una protezione completa per tutti i dipendenti.

Chi verifica l’applicazione?

Ogni CCL dichiarato di obbligatorietà generale ha una commissione paritetica: datori di lavoro e lavoratori controllano insieme che le regole siano rispettate. Verificano le aziende, chiariscono le controversie e sanzionano le violazioni. Il finanziamento è a carico del settore stesso, non dei contribuenti. Non serve quindi ulteriore burocrazia statale.

Domande e risposte

Un CCL si applica anche a me se la mia azienda non appartiene a un’associazione?

Sì, se il CCL è dichiarato di obbligatorietà generale. In quel caso si applica a tutte le aziende del settore, indipendentemente dall’appartenenza a un’associazione.

Come posso sapere se sono soggetto a un CCL?

La SECO tiene l’elenco di tutti i CCL dichiarati di obbligatorietà generale. Puoi trovare i testi dei contratti presso le associazioni e le commissioni paritetiche del tuo settore. In caso di dubbio, puoi chiedere al tuo datore di lavoro o alla commissione paritetica.

Chi negozia il CCL?

Le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati del settore, cioè le parti sociali. Lo Stato non partecipa alle trattative. Il Consiglio federale esamina il contratto concluso e, su richiesta delle parti sociali, lo dichiara di obbligatorietà generale.

Con quale frequenza viene aggiornato un CCL?

Regolarmente. In molti settori, i salari minimi vengono rinegoziati ogni anno e il contratto viene rinnovato periodicamente. In questo modo resta adeguato alla situazione economica del settore.

Qual è la differenza rispetto a un salario minimo cantonale?

Un salario minimo cantonale interviene su un solo aspetto: è fissato dalla legge ed è uguale per tutti i settori. Un CCL è un pacchetto completo, negoziato dalle parti sociali, con salari differenziati in base alla formazione e molte altre prestazioni.